A chi mi riferisco? Ovviamente a noi stessi…
Chi mi conosce sa che non sono religioso, sono nato e cresciuto nel paese più cattolico del mondo, in una regione estremamente cattolica, in una provincia spudoratamente sottomessa alla chiesa cattolica e in un comune da sempre governato dalla democrazia cristiana.
Potevo non trovarmi stampigliato addosso fin dalla nascita il bollino di cristiano cattolico?
Ciò nonostante la mia non è mai stata una famiglia molto osservante o praticante, diciamo che nell'arco dell'anno gli unici obblighi religiosi sono sempre stati la processione del venerdì santo, la ricorrenza del bacio delle candele di S. Biagio e quella dell'imposizione delle ceneri. Il resto non conta, Natale o Pasqua non sono importanti, ma quelle ricorrenze vanno rispettate pena l'essere depennati dal testamento :D
Devo confessare che questi tre eventi non mi hanno mai pesato troppo, è una delle poche occasioni in cui farsi un giretto a piedi in centro all'amato paesello con i miei famigliari, ripercorrendo ogni volta le memorie storiche del borgo.
Si tratta di storie che avrò sentito da mio padre millemila volte, ma che risentirei volentieri altri milioni di volte, storie semplici di gente semplice vissuta in un piccolo paesino delle pianura padana.
Sono storie di difficoltà, di duro lavoro, di semplici piaceri e di grandi sofferenze, ma sempre vissute con qualcuno al proprio fianco, un mondo dove il concetto di solitudine e noia non esistevano proprio.
Se penso a quei tempi e li confronto con il mondo attuale onestamente non posso fare a meno di vedere quanto siamo diventati piccoli, piagnucolosi, viziati e soli…
Se si desidera qualcosa la si compra, per poi scoprire che non basta mai…
Ci si ritrova tra amici più per prassi e abitudine che per piacere…
Quando ci si ritrova con gli amici non si sa mai cosa fare…
Quand'è che siamo diventati così odiosi?!?
SGRUNT :(