27/10/2012

Raspberry PI

Finalmente è giunta l’ora! Finalmente il tanto agognato Raspberry PI è arrivato!

Non mi dilungherò sulle caratteristiche dell’oggetto, dato che ormai il progetto ha raggiunto una notorietà tale da non richiedere ulteriori commenti, se non lo conoscete potete trovare tutte le informazioni sull’ottimo sito ufficiale http://www.raspberrypi.org/

Ahimè il mio esemplare (che ho prontamente ribattezzato KenderPI) risulta essere dotato di 256MB di ram contro i 512MB dei nuovi modelli, non mi sarebbe dispiaciuto ricevere il nuovo modello, ciò nonostante posso comunque considerarmi soddisfatto data la lunga attesa (quasi 6 mesi) per poterci mettere sopra le mani e considerando che si tratta di un esemplare perfetto e senza problemi.

L’acquisto è stato fatto tramite il noto sito RS Online (uno dei due distributori ufficiali), dal quale ho ordinato anche un alimentatore micro USB e un case in plexyglass davvero molto carino (giudicate voi dalle immagini).
Per poter operare in totale autonomia poi ho acquistato separatamente l’ottimo cavo HDMI->DVI di Amazon Basic e una SD Sandisk Extreme class 10 45MB/s da 32GB di capacità.

Il feedback iniziale è ottimo su tutti i fronti, Raspberry PI è molto solido e il case che ho acquistato lo rende di fatto indistruttibile e adatto ad essere maneggiato e trasportato in tutta sicurezza, oltre che davvero carino da vedere.
Il cavo acquistato su Amazon è a dir poco perfetto, minima spesa massima resa!
La SD Sandisk per ora si sta comportando bene, voglio effettuare qualche benchmark dettagliato prima di sbilanciarmi in giudizi.

Dal punto di vista software sono rimasto davvero molto colpito da quanto si sia evoluto il progetto rispetto al periodo iniziale.
In passato avevo letto commenti piuttosto critici  riguardo alla fase di setup iniziale del sistema operativo, considerata da molti troppo ostica; l’attuale release di Raspbian (la distribuzione ufficiale del progetto derivata da Debian) invece è estremamente semplice da “installare”, anzi di fatto non si tratta nemmeno di una installazione a tutti gli effetti, dato che basta semplicemente trasferire l’immagine del sistema operativo sulla propria SD, infilarla nell’apposito slot e alimentare Raspberry.

Prossimamente pubblicherò un test su assorbimento elettrico del dispositivo, benchmark relativi allo storage e rete, e un primo test con Quake3! :)

 

Ci sono 5 commenti

  1. Mar Kino ha scritto:

    Anche bellino, lui.
    Ma…
    ha anche qualche utilità pratica? ;)

  2. Tasslehoff ha scritto:

    [quote comment=””]Anche bellino, lui.
    Ma…
    ha anche qualche utilità pratica? ;)[/quote]We Markino! Quanto tempo :)

    Certo che ce l’ha, ora sono solo nella fase iniziale per cui mi interessa più che altro sviscerare bene l’oggetto, capire fin dove può arrivare e confrontarlo col mio storico server domestico.

    Lo step 2 sarà ordinare un po’ di componentistica elettronica con cui interfacciarmi a Raspberry via python, cose banali (tipo premi un interruttore e accendi un led) ma necessarie per prendere confidenza con l’interfaccia GPIO (la serie di pin che vedi di fianco al connettore video composito giallo).

    Lo step 3 sarà realizzare qualche progetto concreto più complesso di qualche semplice circuito, idee prese dalla “fanzine” MagPI o dai vari forum sull’argomento.

    Poi vengono i progetti concreti, completamente sw (es media tank oppure server di monitoraggio e vpn) e anche hw.
    Una delle cose che mi piacerebbe realizzare è un’interfaccia di lights-out (in pratica uno switch KVM + alimentazione), chiaramente però si tratta di un progetto molto complesso per il quale mi mancano tante competenze, diciamo che è un obbiettivo di lungo termine :)

  3. Mar Kino ha scritto:

    Ehm… non ci ho capito una sega! :)
    Lo userai per domotica?

  4. Tasslehoff ha scritto:

    [quote comment=””]Ehm… non ci ho capito una sega! :)
    Lo userai per domotica?[/quote]Non penso, almeno nel breve periodo, anche se c’è gente che con Raspberry PI e Arduino ci ha fatto cose notevoli per la casa (es irrigatore automatico per il giardino o controllo remoto di luci e interruttori).

    Effettivamente una cosa che mi piacerebbe fare per la casa però c’è, una stazione di monitoraggio di temperatura e umidità, a ben pensarci però quello potrei già farlo con il mio attuale server.

  5. Tasslehoff Burrfoot » Blog Archive » Open source ha scritto:

    […] per la stragrande maggioranza del tempo. Come se non bastasse oggi esistono sistemi (il celebre Raspberry PI ne è un esempio) dal costo ridicolo (a partire da poche decine di euro) e dall’assorbimento […]

Lascia un commento

NB: I commenti sono moderati, questo potrebbe rallentare la pubblicazione del tuo commento.