12/10/2006

Ed è FIESTA!

Finalmente dopo una estenuante epopea durata mesi, dopo aver visitato ben 19 concessionari e visionato un parco auto degno del sultano del brunei, a casa mia è arrivata l’erede della ormai vetusta Fiat 500 di mia madre.
Come è intuibile dal titolo la scelta è ricaduta su una Ford Fiesta, scelta praticamente obbligata dal prezzo e dall’allestimento assolutamente fuori parametro rispetto ai modelli concorrenti (dalla Grande Punto alla C3, passando per New Clio, Yaris e 207…).

Diversamente da quanto avevo sperato il motore è un 1.4 TDCi, ovvero diesel… della serie “meglio morire con i polmoni tritati dal particolato ma spendere meno dal benzinaio”
Chi mi conosce sa quanto non sopporti le automobili (alla non più tenera età di 27 anni non ho la patente di guida, e me ne vanto!), non le sopporto per il caos che causano, per il loro costo allucinante (sia in termini di acquisto che di manutenzione e consumi…), per la capacità di rimbambire la maggior parte delle persone che le usano (vedasi ad es tutti quelli che per fare 1 o 2 Km del tragitto casa-lavoro usano l’auto e poi si lamentano del traffico…), e perchè obbiettivamente stanno ammazzando (o meglio, stiamo ammazzando usandole…) noi e il pianeta…
Per questo motivo avrei preferito un bel motore benzina, anche di cilindrata bassa, con un onesto, pulito, comodo impianto GPL.
Non costa un’esagerazione, non occupa un sacco di spazio, il gas è decisamente economico, ci sono un sacco di distributori… che si vuole di più dalla vita?!?!?

E ricordate, come diceva sempre il vecchio Zio Trapspringer (tutti i kender sono nipoti dello Zio, quindi anche il sottoscritto :P): “Due ruote sono sempre meglio di quattro!

11/10/2006

Il giusto feeling

Finalmente dopo diversi mesi e ben 1085 ore di visione posso esprimere, non senza un bel sospiro di sollievo, di aver finalmente raggiunto l'equilibrio e la piena soddisfazione con il mio primo pannello LCD, un Eizo S1910. E' da una vita che sbavo come un matto di fronte ai prodotti Eizo, un po' per l'effettiva qualità di questo produttore giapponese, un po' per l'innegabile sapore "pro" che si porta dietro questo marchio, sconosciuto ai più ma ben noto a chi di monitor si intende :P Devo ammettere che all'inizio ero rimasto soddisfatto solo a metà, dal punto di vista della fedeltà cromatica ero rimasto a dir poco stupefatto, idem per quanto riguarda i dettagli e l'estetica del pannello, l'unica cosa che un po' di aveva deluso era stata la risposta di questo monitor con i videogiochi (la mia vera ragione di vita :P). Per quanto leggessi ovunque che l'overdrive implementato in questo monitor migliorasse un sacco il response time (già ottimo si suo rispetto ai concorrenti), non riuscivo ad abituarmici, mi sembrava troppo diverso, troppo "lento" rispetto ai tempi di risposta fulminei della tecnologia crt… Ora posso dire con grande soddisfazione di aver superato tutto questo, ora posso godere come se fossi davanti a un crt, ora, dopo 2 mesi di regolazioni e test ho raggiunto la meta… e ora, grazie a questo Eizo, a Battlefiled 2 posso fare secco un cecchino da un Km di distanza ^__^

PS: Pensavate avessi abbandonato questo blog, vero? Tranquilli, tranquilli, sono parecchio impegnato con il clan =SO=, pian piano continuerò a postare, statene certi e attaccatevi all'RSS :P

13/09/2006

Invasion (by Matthia)

Stavolta cambiamo un po’ genere, beccatevi questo My2Cents di Matt dedicato a una serie TV

Annoiato da questo cavolo di Spring Framework, e dal fatto che qui nessuno ci dà un passaggio alle 18 per arrivare alla stazione (i soliti colleghi infami)… scrivo giusto quattro righe per dare merito a questa serie: Invasion.

Amante delle solite porcherie riguardanti gli UFO (infatti X-Files è tra i telefilm più belli che ho mai visto), avevo leggiucchiato di questo telefilm che sembrava decisamente interessante, rimasi entusiasta quando seppi su tvblog.it che l’avrebbero fatto su Canale5 questa estate…

Dopo un inizio interessante, e subito un altro paio di puntate un pò senza mordente, divente un crescendo… aumentano certi finali di puntata suggestivi e mi ritornano alla mente due grandissime serie rimaste nella storia: appunto X-Files per via dei temi e per via di alcune puntate che avevano lo stesso temperamento e, poi, quel Twean Peaks (anche se è meglio dire Il Villaggio dei Dannati o L’Invasione degli Ultracorpi) per quel senso di oppressione ed insicurezza in cosa stava diventando man mano quella cittadina americana sconquassata da un solito terribile uragano…

invasion_sceriffo invasion_dave
Purtroppo, a causa dei non molti ascolti (solo in America, in Italia ed altri paesi ha sfondato) e degli alti costi era in procinto di andare una seconda serie ma a maggio è stata sospesa la scelta. Ma i maggiori attori stanno già andando in altre serie, come Fichtner va in Prison Break, etc…

Un peccato, perché è veramente una delle serie più interessanti… si, ultimamente i telefilm belli sono decisamente in aumento (Lost, The 4400, etc…), ma uno sugli alieni fatto alla vecchia maniera (niente di futuristico e mirabolante come in Visitor), nella solita cittadina americana… bé, è di quelli che non si dimenticano…

Peccato anche per un finale un pò affrettato con “un casino in mezzo” ed ovviamente per dei casi decisamente appesi e non risolti (pensate che il finale finisce proprio come se dovessi aspettare la prossima puntata!)… non troppi a dire il vero… non è un gran finale artistico come la 3a serie di Smallville, ma la serie meritava…

‘sti cavoli di deficienti americani, dopo Tru Calling, ne hanno fatta un’altra…

invasion_cast invasion_russel

13/09/2006

4:0

Ebbene sì, la tanto attesa sfida si è conclusa con un sonoro 4:0 per i mitici Sicari Oscuri.
Devo ammettere che al termine della sfida mi sono sentito a dir poco esausto, sarà stato il ritmo di gioco a dir poco frenetico, sarà stata la tensione e l’aspettativa che mi ero creato… sta di fatto che quando la sfida è terminata (verso le 23.15) mi sentivo uno straccio e non vedevo l’ora di andare a letto, stanchissimo ma ingrifato come un procione irlandese nella stagione degli amori :)

Devo ammettere che è la prima volta che giocando in multiplayer sperimento esattamente quello che avevo sognato, le aspettative che mi ero creato. Appena vidi Battlefield 2 e provai la demo cominciai a sognare tattiche e strategie, lunedì sera ho sperimentato tutto questo con la funwar di cui sopra, gioco di squadra, divisione dei compiti, organizzazione dettagliatissima, dei capisquadra di cui fidarsi ciecamente e dei compagni sempre pronti a coprirti e supportarti, in una parola FANTASTICO!!

C’è chi comincia a pensare al futuro, a cosa giocare dopo Battlefield 2, alcuni sono più attratti da Quake Enemy Territory, altri dal prossimo Battlefield in salsa futuristica. Io sinceramente non so cosa mangerò domani a pranzo, figuriamoci pensare al prossimo gioco multiplayer… ho appena cominciato a BF2 e vorrei andare avanti a giocarci per sempre, così, tutti insieme e organizzati.

Comunque vada a finire credo che da oggi qualsiasi sparatutto, single player o multiplayer, se non trasuderà tattica e strategia come BF2 mi sembrerà “insipido”, pazienza :)

PS: sono pure passato di grado!!! Sergente Artigliere Zio_Trapspringer!!!

07/09/2006

La prima convocazione :)

Stasera sono troppo stanco per scrivere qualcosa di sensato…
Sono reduce da una sessione di Battlefield 2 a dir poco scandalosa, prometteva bene poi mi sono imposto di usare le armi standard e di lasciar perdere le armi avanzate, così il mio rendimento è andato scemando… alla fine però sono riuscito a domare un po’ quella specie di ferro da stiro sparapiombo che è l’AK47.
Perchè mai uno dovrebbe farsi del male in questo modo rinunciando ad armi bellissime e inficiando le proprie prestazioni in gioco?
E’ presto detto, sono stato convocato per la mia prima partita ufficiale con il mio clan, i Sicari Oscuri (durante le partite ufficiali sono ammesse solo le armi base). L’appuntamento è per lunedì prossimo, anche se si tratta di una amichevole voglio prepararmi e arrivare all’appuntamento gasato al punto giusto, devo mostrare a tutti quello di cui sono capace :)
Ora beccatevi un altro memorabile intervento della mitica Borromeo

Cari ragazzi,
i vostri insulti continuano a piovere sulle nostre missive, eppure noi,
saldi come rocce, proseguiamo il cammino. Se i nostri messaggi serviranno a
salvare anche un solo ragazzo dalla sua abominevole passione, allora il
sudore versato servirà a far germogliare la pianta della saggezza. La
battaglia contro i videogiochi è legata anche a un nostro personale
dolore. Uno dei fondatori della Borromeo, stimato professionista, ha perso
suo figlio proprio a causa dei giochi elettronici. Eppure, per
distoglierlo dai suoi insani propositi, il nostro fondatore aveva fatto l’
impossibile. Non solo non aveva acquistato la Playstation al ragazzo, ma gli
aveva persino proibito di frequentare i compagni di classe che erano in
possesso di questo diabolico congegno. Aveva smesso di dargli dei soldi, in
quanto temeva giustamente che il ragazzo potesse andarli a spendere nelle
sale giochi. Gli aveva impedito di uscire, per evitare che potesse
imbattersi in qualche luogo di perdizione. Ogni mattina lo faceva
accompagnare a scuola da una zia suora, per evitare che il ragazzo potesse
sottrarsi ai suoi doveri. E quale fu la ricompensa che ottenne un così
amorevole padre? Dolore e sofferenza. Un giorno, aprendo la porta della
camera del figlio, il sant’uomo vide il giovane riverso sul letto, esanime,
stroncato da una letale razione di sonniferi. C’è da notare che il ragazzo
custodiva in camera infami riviste come “Zeta” e “La macchina dei giochi”,
celate dietro alle copertine di “Famiglia Cristiana”.
Fu da quest’episodio che nacque in noi la necessità di fondare l’
Associazione Borromeo. Per far sì che nessun altro ragazzo bruci la sua
giovane vita in questo doloroso modo. Leggendo le vostre risposte ai
messaggi che pubblichiamo, vediamo che voi, anime perdute, fate di tutto per
metterci alla berlina! Ridicolizzate persino il modo in cui traduciamo i
titoli dei videogiochi! Non possediamo – e questo è un nostro vanto – una
sufficiente “cultura” in questo campo. Anzi, possiamo ammettere con orgoglio
di non aver mai giocato con queste infami macchine volte alla distruzione
del giovanile intelletto. Ciò non toglie che abbiamo tutto il diritto di
condannarle, allo stesso modo in cui possiamo condannare l’omicidio senza
mai essere stati assassini, o la droga senza aver mai fumato l’eroina!
Ecco infine un’altra prova del male dei giochi elettronici, contenuta nel
testo dell’antropologo francese Jean Baptiste Petitrue “L’età del fango: l’
avvento di una nuova preistoria” (Paris, Nouvelle Science, 1998):

“Gli archetipi della saga cinematografica di “Guerre Stellari”, che spesso
ritornano nei giochi elettronici, sono chiaramente ispirati a oscure
religioni tribali, che su questi miti hanno spesso costruito la
giustificazione dei sacrifici umani. I due protagonisti della saga, Luca il
Camminatore dei Cieli e Han Solo, rispecchiano i due poli dell’umana
ambizione: la vana ricerca di gloria nel primo, la cupidigia di danaro nel
secondo. L’evoluzione del personaggio di Luca, che – iniziato a un’oscura
religione – si ribella al padre, è sul punto di commettere incesto con la
sorella, e alla fine causa la distruzione dell’ordine costituito, si
contrappone alla staticità del personaggio di Han, sleale, arido e
arrogante, nonché legato da un ambiguo rapporto con un enorme scimmione
peloso, incarnazione di una sessualità smisurata e contronatura. Questo
catalogo di perversioni viene sviscerato fino in fondo nei videogiochi
ispirati alle pellicole cinematografiche: “Forze oscure”, “Ala X”, “Pari
combattente”, “Jedi il Cavaliere”, “Storie Yoda” e molti altri. Dai
rapporti settecenteschi dei Padri Gesuiti inviati nelle Americhe,
apprendiamo che il sacrificio del padre era un elemento ricorrente nelle
tribù dei selvaggi, i quali sacrificavano agli dei il proprio genitore
sancendo il passaggio all’età adulta. Tale primitiva e barbara cerimonia
veniva definita dagli indios “il cammino verso il cielo”, e dava inizio a un
rituale orgiastico che sfociava nell’accoppiamento tra tutti i consanguinei.
Lo stregone, coperto di pelli di animale, si travestiva da scimmia, e
invocava il Dio della fecondità e della lussuria. E’ fin troppo evidente
come tali miti non siano oscuri al regista di questi film; la loro
trasposizione in giochi elettronici incita i giovani a rivivere in prima
persona questi infami rituali. Ciò dovrebbe spingerci a riflettere in che
modo alcuni giochi apparentemente innocui possano invece portare all’incesto
e al parricidio, facendo leva sulle pulsioni archetipali presenti in ogni
essere vivente”.

Speriamo che almeno la lezione di un illustre antropologo come Petitrue
possa far breccia nelle vostre menti.

Associazione Famiglie Cattoliche “San Carlo Borromeo”
“Agnus cum leo iacebit, sed iactura pauce durabit”

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