Finito Crysis Warhead :)
Devo ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso da questo fps, pur trattandosi di un semplice data disk ha saputo trasmettere tensione, divertimento ed emozioni come invece l'originale titolo Crytek non è stato in grado di fare a suo tempo.
Dal punto di vista tecnico nulla da eccepire, il gioco è gran bel vedere (e su questo credo che nessuno abbia nulla da ribattere) anche se bisogna ammettere che la pesantezza dell'engine grafico si fa sentire ancora oggi dopo 2 anni abbondanti dall'uscita del titolo.
A onor del vero devo ammettere che il mio approccio con Crysis risale a parecchio tempo fa (poco dopo la data di uscita ufficiale), con hardware della precedente generazione rispetto a quello con cui ho giocato Warhead (soprattutto per quanto riguarda il comparto video); ciò nonostante quello che mi aveva deluso in Crysis non era tanto l'aspetto tecnico/grafico, quanto una innegabile ripetitività negli scontri, una mancanza di "regia" nella trama del gioco e un inventario bellico non certo esaltante.
In questo senso Warhead rappresenta una notevole raddrizzata in tema di game-design.
Le locazioni di gioco sono molto meglio distribuite, gli scontri sono molto più equilibrati, per non parlare della trama, ora molto più interessante ed emozionante. Al freddo Nomad si sostituisce il marmittone britannico Psycho, molto più emotivo e coinvolto nella vicenda.
Ora vediamo un po' come si comporta in multiplayer questo benedetto Crysis Wars
Oggi è giorno di upgrade :)
Dopo aver passato diversi mesi utilizzando Windows Vista a 32bit mi sono deciso a passare al famoso Windows 7 in versione 64bit.
L'impatto è stato abbastanza soft, soprattutto l'approccio con i 64bit è stato tutto sommato indolore anche per quanto riguarda drivers e utility varie.
C'è stato soltanto un dettaglio che ha cercato di farmi impazzire (ma che in questo ha miseramente fallito :) ), il wake on lan.
Per fortuna tutto si è risolto per il meglio, riporto i dettagli fondamentali sperando che possano servire a qualcuno per evitare fastidiosi mal di testa.
L'approccio di Win7 non è diverso da tutti gli altri OS, occorre pertanto prestare attenzione a tre dettagli:
BIOS
Su questo aspetto "ognun per se e Dio per tutti", nel senso che ovviamente tutto dipende dalla vostra mainboard e dalle relative voci presenti nel setup del bios.
Generalmente le funzioni dedicate al WOL sono riassunte sotto le voci "Wake-Up by PCI card" o "Wake-Up by LAN"; ovviamente le schede di rete on-board devono essere attivate.
DRIVER
I driver della scheda di rete rivestono un ruolo fondamentale e spesso sono l'elemento più subdolo della catena, questo perchè può succedere che ci siano bug o differenze tra versioni che non fanno funzionare il WOL sebbene tutto possa sembrare ok.
Nel mio caso (nic Marvell Yukon 88E8053 PCI-E Gigabit Ethernet Controller) il driver inizialmente installato da Windows 7 64bit (v 11.22.2.7) era mancante della necessaria funzione "Risveglio da shutdown" (che mantiene la scheda di rete attiva anche in stato ACPI S5 – ovvero shutdown non meccanico) mentre era presente solo l'opzione "Funzioni Wake Up" (dove poter scegliere quale combinazione – tra Magic Packet e Pattern – utilizzare per attivare il WOL).
Effettuando un upgrade alla versione 11.22.4.3 del driver la funzione "Risveglio da shutdown" è magicamente comparsa e il WOL ha cominciato a funzionare a dovere.
IMPOSTAZIONI DI RISPARMIO ENERGETICO
Questo è l'aspetto meno complesso e simile tra tutte le configurazioni, il sistema operativo deve permettere alla scheda di rete di riattivare il computer.
Per fare questo basta flaggare le opportune opzioni nel tab "Risparmio energia" dentro le proprietà della scheda di rete.
Per concludere basta recuperare il mac address della scheda di rete (ipconfig /all) e usare una comune utility di generazione di magic packets per godere di questa fondamentale feature.
Buon Wake on Lan :)
Sono sempre stato piuttosto scettico sull'uso della tecnologia RAID per i sistemi domestici, sui forum vedo troppa gente esaltarsi per essere riuscita a mettere insieme un array fake-RAID0 con il solito trito e ritrito controller Intel integrato su mainboard.
Le loro urla di giubilo si sentono un po' meno quando invece i dischi saltano, i filesystem si corrompono, e quindi inevitabilmente questo prodigioso array fake-RAID0 si schianta portando con se tutti i dati che il tapino di turno ci aveva depositato sopra.
Pur lavorando con controller e sistemi di storage affidabili, anch'io nel corso degli anni ho avuto la necessità di creare array RAID (soprattutto mirroring) a basso costo, in questo caso però ho sempre ritenuto più affidabile il consolidato e granitico RAID software del kernel di linux; dite quello che volete, banale, vecchio, non performante, sta di fatto che di rogne ne ho passate, dischi ne ho visti morire in quantità, ma questa tecnologia non mi ha mai fatto perdere un singolo bit di dati.
Ora avendo a disposizione una certa quantità di dischi da 500GB stavo pensando di farmi un bell'array RAID5 con controller hardware dedicato. Girando qua e la ho selezionato questi tre modelli tra i papabili:
Ovviamente il tutto non sarà indolore dato che per installare questo genere di controller avrò bisogno di uno slot PCIE almeno 4x, cosa che attualmente non ho e che quindi richiederà una revisione almeno della motherboard.
Se qualcuno in ascolto ha avuto modo di testare o sta utilizzando uno di questi controller mi faccia sapere come si trova o anche soltanto mi contatti, sarei curioso di scambiare due pareri prima di passare all'attacco del portafogli :)
Correva l’anno 1999 quando, in pieno boom dei CRPG, Black Isle Studios rilasciò il suo attesissimo Planescape: Torment. Il gioco, basato sulle regole di Advanced Dungeons and Dragons, era ambientato nell’universo parallelo di Planescape, e si contraddistinse da subito per l’enorme mole di testo e per un gameplay molto orientato al dialogo ed agli effetti delle proprie scelte piuttosto che alla forza bruta.
I temi affrontati si contraddistinguevano per i loro colori forti ed adulti, andando a toccare la religione, il confine fra la vita e la morte e teorie esistenziali.
Il protagonista, il Nameless One (il Senza Nome), si risveglia in un mondo abitato da morti e, in compagnia del simpatico ed a tratti logorroico “Morte” – un teschio fluttuante – inizierà la sua missione con lo scopo di risolvere due fondamentali quesiti: conoscere il proprio passato e tornare mortale.
Il gioco, malgrado la sua indiscutibile qualità (ancora oggi viene definito da molti come il miglior CRPG mai prodotto per computer) ha avuto una scarsa diffusione nel nostro Paese, anche a causa della scelta operata dal distributore, CTO di Bologna, di non tradurlo. Scelta comprensibile vista la mole di testo a video, ma molto svantaggiosa per i giocatori non ferratissimi in Inglese, visto che i dialoghi sono ricchi di slang e modi di dire, e quindi terribilmente complessi da leggere e comprendere per i più.
Alcuni mesi dopo l’uscita del gioco nei negozi un gruppo di ragazzi decise di riunirsi, e di mettersi al lavoro su quella che passerà alla storia come la traduzione amatoriale più grande, complessa e di qualità che sia mai stata realizzata in Italia. Quel gruppo prese il nome di ITP – Italian Translation Project –
Fu un lavoro enorme, vista la ferma intenzione dei ragazzi di mantenere quanto più possibile lo stile dei dialoghi in slang, portandoli in una lingua comprensibile per i propri connazionali. Non si fecero remore nel tradurre parole anche non politically-correct, quelle parolacce ed imprecazioni che 10 anni fa nessun editore si sarebbe mai sognato di inserire nelle proprie traduzioni. Ci vollero piu’ di due anni ma alla fine, in pieno 2002, il lavoro venne rilasciato.
Da allora l’ITP si è dedicato ad alcune delle traduzioni più importanti:
1. Arcanum
2. Divine Divinity
3. Morrowind: Bloodmoon
4. Morrowind: Tribunal
5. The Elder Scrolls: Morrowind
Questo piccola pagina nel mare tempestoso della rete nasce prendendo spunto da questo post pubblicato da Cristian Castellari sul proprio sito.
Anch'io come lui ho collaborato con l'ITP, anch'io come lui ho partecipato alla traduzione di Morrowind, anch'io come lui ho dato il mio piccolo contributo ad un'opera che definire storica è dir poco.
Come Cristian (dopo anni passati a leggere i rispettivi interventi sui innumerevoli newsgroup permettimi questa confidenza :) ), anch'io ho deciso di mettere a disposizione il mio sito per permettere a chiunque di godere dei frutti di tanta passione e tanta dedizione.
Purtroppo il sito dell'ITP è ormai perso, e con esso sembrano svaniti i vari mirror che ne ospitavano le traduzioni, se qualcuno dovesse recuperare qualcuno di questi progetti può contattarmi tramite l'apposita form.
SCARICA LA TRADUZIONE DI PLANESCAPE TORMENT by ITP
(md5sum f0277d4534a4bc0f5cf424b8247e317d)