03/07/2013

IBM notes disabilitare sync password

Mi capita sempre più spesso di incappare in utenti (sia colleghi che clienti) che si lamentano per una feature di IBM Lotus Notes che in linea teorica è gran comoda ma che in pochi utilizzano, ovvero la sincronizzazione della password dell’id Notes con la password del proprio utente Windows.

Quasi a nessuno passa per l’anticamera del cervello di cercare nell’help in linea come disabilitare questa feature, quei pochi che lo fanno si scontrano contro un banalissimo problema, ovvero l’opzione per disabilitare la feature in questione non risulta selezionabile.

Banalmente: File –> Security –> User Security…
notes password windows 0

A questo punto come vedete l’opzione “Log in to Notes using your operating system login” risulta non selezionabile

notes password windows

Per rendere l’opzione editabile è sufficiente (rullo di tamburi….) lanciare Notes con privilegi di amministrazione…
Chiudete quindi Notes, fate un banale click dx sull’icona di Notes e selezionare “esegui come amministratore”
notes admin

Magicamente ora l’opzione incriminata risulta beatamente editabile…
notes password windows 1

Come disse qualcuno più famoso e saggio di me: RTFM!

29/06/2013

Cygwin e schedulazione script bash

cygwinCygwin? Lo adoro, lo venero, costruirei una statua in ogni piazza a chi l’ha inventato!
Ops scusate, cominciamo dall’inizio, cos’è Cygwin lo trovate qui; cosa Cygwin fa è presto detto: rende più semplice la vita di ogni sistemista offrendo un livello di integrazione unico e praticamente totale tra sistemi Windows e Unix like.

In parole povere Cygwin permette di utilizzare su Windows tutto quel popò di software (molti dei quali ricadono nel calderone delle GNU Utils) che rendono i sistemi Unix like (quindi anche GNU/Linux) lo standard di fatto in ambito server.
Ad esempio il terminale Cygwin risulta infinitamente più integrato con Windows rispetto al semplice (e ottimo) Putty, grazie a Cygwin è possibile installare su Windows un’infinità di software e servizi (un esempio su tutti OpenSSH, ma potremmo parlare di Squid, X Window System e tanti altri) che sono standard di fatto e che su Windows non si trovano, oppure sono disponibili in modalità differenti e con differenti contratti di licenza.

Uno dei tanti vantaggi, anzi imho forse il principale vantaggio che offre Cygwin è quello di utilizzare le shell di Unix su Windows, ad esempio la celebre e mai abbastanza osannata bash shell.
Già sento l’eco dei lamenti dei fan Microsoft protagonisti di infiniti flame su “bash vs powershell”, non è questa la sede e non è questo l’argomento, è comunque un dato di fatto che la bash sia una shell semplice da usare, potente, estremamente versatile e soprattutto disponibile sia in ambito Unix che Windows, e questo grazie a Cygwin.
Quindi perchè complicarsi la vita utilizzando diverse sintassi quando usando la bash possiamo tranquillamente riciclare script tra sistemi operativi Unix like e Windows?

Una volta creato un bello script occorre anche farlo girare, ecco che quindi entra in gioco l’integrazione tra Cygwin e Windows, in particolare lo scheduler del sistema operativo Microsoft.
Il tutto è molto semplice, basta lanciare la bash passando uno script bash (oppure un semplice comando) e come argomento della stessa utilizzando l’opzione -c.

Ad esempio il seguente comando permette di comprimere con bzip2 i file presenti in C:\Apache\logs e che hanno nome che comincia per “access_log.” e “error_log.”, escludendo però i file che contengono nel nome la stringa “bz2” (quindi i file già compressi precedentemente); l’output della compressione è di tipo verboso e verrà salvato nella stessa directory in un log diverso per ogni giorno e avente nome compress.AAAMMGG.

c:\cygwin\bin\bash.exe -l -c "find /cygdrive/c/Apache/logs/ -type f -name "access_log.*" -o -name "error_log.*" | grep -v bz2 | xargs bzip2 -v >> /cygdrive/c/Apache/logs/compress.$(date +\%Y\%m\%d).log 2>&1"

Per schedulare il seguente comando con frequenza giornaliera basta creare un nuovo scheduled job
01

Specificare la frequenza con cui questo job dovrà girare
02

03

Infine specificare il comando desiderato come “Programma o script”
04

05

In questo modo il comando verrà eseguito ogni giorno alle ore 02:00, ovviamente si tratta di un esempio banale lungi dall’essere uno script completo e ben fatto per l’archiviazione di logs, è solo un esempio su come sia facile riciclare e schedulare script bash anche su Windows, ragione più che sufficiente per installare Cygwin su qualsiasi macchina su cui gira questo sistema operativo.

15/06/2013

Subsonic

SubsonicLogoOggi si sente un gran parlare di servizi di streaming audio per portarsi appresso tutta la propria musica ovunque ci si trovi, servizi tipo Spotify o altre vaccate simili promettono mari e monti, salvo poi ritrovarsi inondati da una tale quantità di brani da non saper più quale scegliere…

Se anzichè dipendere da questi servizi preferite “degooglelizzarvi” e portarvi davvero ovunque la VOSTRA musica, sul VOSTRO hardware, con i VOSTRI servizi, allora vi consiglio di dare un’occhiata a questo fantastico servizio che risponde al nome di Subsonic.

Subsonic è ufficialmente un server di streaming audio completamente free che vi permette di ascoltare i vostri mp3 usando una comoda interfaccia web oppure delle applicazioni dedicate (anche per dispositivi mobile).
Tecnicamente parlando si tratta di una applicazione java disponibile sia come comodo package .war da deployare su un servlet container a piacimento (es Apache Tomcat), oppure come setup omnicomprensivo (applicazione + jetty) per Windows, GNU/Linux RedHat (rpm), Debian/Ubuntu (deb) oppure MacOS (pkg).

Tutto quello che dovete fare è lanciare il setup, attendere il completamento dell’operazione e poi collegarvi sulla porta standard 4040 (ovviamente personalizzabile a piacimento), loggarvi come amministratore e configurare i pochi semplici parametri necessari al funzionamento (es la directory che contiene i propri mp3).
Per esporre il servizio online potete scegliere se nattare il servizio oppure esporlo mediante un reverse proxy (io ho scelto quest’ultima strada), per fare in modo che il servizio utilizzi il protocollo https dovete seguire le semplici istruzioni che trovate in coda a questa pagina.

Riguardo alle applicazioni mobile (ma non solo) avete solo l’imbarazzo della scelta, a questo link trovate tutte le possibili alternative free o a pagamento; per utilizzarle vi basta installare la vostra prescelta sul dispositivo, puntare alla url del vostro server Subsonic e inserire le credenziali per autenticarvi.

Infine per raggiungere il vostro server Subsonic dalla fida ADSL di casa vi basterà registrarvi su uno dei tanti servizi di dns dinamico, crearvi un hostname pubblico e fare in modo che questo venga costantemente aggiornato con il vostro ip dinamico mediante le apposite utility fornite dal provider del servizio.

Beccatevi il mio gioiellino appena installato… e già, sono un fan sfegatato dei Dire Straits ;)

subsonic

03/06/2013

Schedulazione clamwin

Oh antivirus! Croce e delizia di ogni sistema Windows!
Se vi ritrovate nella spiacevole condizione di amministrare qualche server Windows è possibile che da un giorno con l’altro vi capiti a tiro qualche burocrate che “pretende” (non si sa bene in base a quale astrusa norma o principio) sia installato un antivirus, che questo sia aggiornato quotidianamente e che sia schedulata una scansione del sistema.

In questa situazione una persona normale e ragionevole proporrebbe di fare una veloce analisi per capire l’utilità e il rapporto costi/benefici di questa soluzione, ad esempio:

  • sui filesystem del server vengono scritti file?
  • che origine hanno i file che eventualmente vengono scritti sui filesystem?
  • i servizi che girano sul server come reagiscono a fronte di una scansione?
  • quali sono le esclusioni che è necessario definire sull’antivirus per fare in modo che le scansioni non interferiscano con i servizi esistenti?

Tutte domande sensate, ma che dalla mia esperienza nella maggioranza dei casi cadono nel vuoto, per molti utenti l’antivirus è un must, ci deve essere punto e basta, è un tabù intoccabile…

In questi casi Clamwin è una discreta soluzione, è leggero, è poco invasivo, di default non prevede rilevazione realtime (possibile tramite Clam Sentinel) che può compromettere le performance del sistema e infine è free e opensource (cosa utile se questi sono requisiti imposti dal cliente di turno).
Per contro Clamwin non è accurato come altri antivirus più blasonati e rispetto a questi rileva un numero eccessivo di falsi positivi, ma soprattutto ha uno schedulatore un po’ dozzinale che funziona solo se c’è un utente loggato sul sistema.

A tal proposito l’approccio degli sviluppatori è sensato, clamwin funziona splendidamente da CLI, perchè inventarsi uno schedulatore quando il sistema operativo stesso ne ha uno che funziona egregiamente? Della serie KISS (Keep It Simple Stupid…)

Per schedulare aggiornamento e scansione comprensiva di notifiche email bastano questi strumenti:

  • notepad
  • un file .bat
  • blat

Create un semplice file di testo con estensione .bat o .cmd (es clamsched.bat) con questa sintassi:

@echo off
rem ###### Personalizzate queste variabili
SET TARGET=c:\ d:\
SET LOG=c:\temp\clam-results.txt
SET BLATEXE=C:\utils\blat\full\blat.exe
SET BLATLOG=C:\utils\blat\blat.log
SET SMTPSERVER=smtp.domain.local
SET [email protected]
SET [email protected]
SET ESCLUSIONIDIR=--exclude-dir="C:\\directory-da-escludere" --exclude-dir="C:\\Program Files\\directory-da-escludere2"
SET ESCLUSIONIFILE=--exclude="c:\\directory-esempio\\user\\Administrator\\.bash_history" --exclude="d:\pagefile.sys"
date /T
time /T

rem ###### Aggiornamento db antivirus
echo Aggiorno db antivirus
"c:\Program Files\clamwin\bin\freshclam.exe"
echo.

rem ###### Inizio scansione
echo Scansione avviata
echo.
"c:\Program Files\clamwin\bin\clamscan.exe" -d "C:\Documents and Settings\All Users\.clamwin\db" %ESCLUSIONIFILE% %ESCLUSIONIDIR% -i -r %TARGET% >%LOG% 2>&1
echo.
goto answer%errorlevel%
:answer0
rem # Commentate per non ricevere mail in caso di scansione negativa
 echo Nessun virus rilevato
 %BLATEXE% %LOG% -to %RCPTMAIL% -server %SMTPSERVER% -f %SENDERMAIL% -subject "Scansione antivirus OK" -q -log %BLATLOG%
 echo Scansione completa
 goto end
:answer1
 echo Possibile virus rilevato
 %BLATEXE% %LOG% -to %RCPTMAIL% -server %SMTPSERVER% -f %SENDERMAIL% -subject "PROBLEMA SCANSIONE ANTIVIRUS" -q -log %BLATLOG%
 echo Controlla il file %LOG%
 goto end
:answer2
 echo Errore nell'esecuzione dello script
 %BLATEXE% %LOG% -to %RCPTMAIL% -server %SMTPSERVER% -f %SENDERMAIL% -subject "PROBLEMA ESECUZIONE SCRIPT ANTIVIRUS" -q -log %BLATLOG%
 goto end
:end
echo.
date /T
time /T
echo ===========================
echo.
exit

Per schedulare aggiornamento e scansione vi basta aprire il task scheduler di Windows e creare un nuovo job che esegue il seguente comando:

C:\utils\clamsched.bat >> C:\utils\clamsched.log 2>&1

24/05/2013

Gestione package multipli su Rhel/Centos

Lavorando su server datati o che sono passati attraverso innumerevoli contratti o gruppi di lavoro può capitare tutto e il contrario di tutto.

Una casistica non proprio rara su sistemi linux a 64bit è la presenza di installazioni multiple degli stessi package sia in versione x86 che x64 (prima di mettere mano ad una macchina ricordate sempre di lanciare “uname -a” per verificare la versione del kernel e l’architettura).

Questo genera confusione e a volte può bloccare l’installazione o l’upgrade di alcuni package, a ciò si somma l’output non sempre chiaro del comando rpm che non aiuta certo a risolvere questo genere di conflitti.

Prendiamo il caso seguente, un server RedHat Enterprise 4 x64 sul quale è necessario effettuare l’upgrade del client mysql.
L’upgrade con “rpm -Uvh <nuovo package>” genera un sacco di errori causati da conflitti con la versione esistente di mysql, il bravo sistemista verifica quali rpm sono installati:

[root@columbia ~]# rpm -qa | grep mysql-
mysql-4.1.7-4.RHEL4.1
mysql-4.1.7-4.RHEL4.1

Due versioni dello stesso package?!? Che diavolo stai dicendo Willis?!?! (cit)
Proviamo a disinstallare l’rpm (ovviamente solo dopo aver verificato che questo non risulti bloccante per altro):

[root@columbia ~]# rpm -e mysql-4.1.7-4.RHEL4.1
error: "mysql-4.1.7-4.RHEL4.1" specifies multiple packages

DAMN!! :\
Proviamo allora a verificare l’architettura dei singoli package installati utilizzando l’opzione –queryformat

[root@columbia ~]# rpm -q --queryformat "%{name}.%{arch}\n" mysql
mysql.i386
mysql.x86_64

Ecco svelato l’arcano! Qualche premio Nobel ha pensato bene di installare il client mysql a 32bit oltre a quello a 64bit!
Nel 99% dei casi questo sarà successo per disattenzione, incompetenza o il solito cliente/capo progetto che vuole tutto “per ieri”, una volta verificato che il client sbagliato non sia stato installato per qualche ragione specifica si può procedere alla sua disinstallazione (con le opportune dipendenze da verificare)…

[root@columbia ~]# rpm -e mysql.i386
error: Failed dependencies:
 libmysqlclient.so.14 is needed by (installed) cyrus-sasl-sql-2.1.19-5.EL4.i386
[root@columbia ~]# rpm -e mysql.i386 cyrus-sasl-sql-2.1.19-5.EL4.i386
[root@columbia ~]# rpm -qa | grep mysql-
mysql-4.1.7-4.RHEL4.1

… e procedere con l’upgrade o il resto del lavoro ;)

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